Otto episodi dal clima onirico, messi in scena con rigorosa precisione, un rito di movimenti e colori perfetti.
Akira Kurosawa firma questo capolavoro che è un indubbiamente un film complesso da seguire se l’intento è quello di decifrarne i simboli.
Sono sogni e come tali hanno una parte fantastica molto pronunciata. Tuttavia ho intuito un percorso umano, che parte dalla naturale curiosità di un bambino e passa attraverso i suoi sensi di colpa e la follia che causa tanti disastri. Dopo il disastro atomico e i suoi nefasti esiti, nell’ultimo episodio un vecchio saggio ci dice come tornare ad una vita che sia in armonia come l’ambiente e con la natura stessa dell’uomo; una vita ormai confusa dalla presenza di tante, troppe cose che la riempiono senza una reale necessità.
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